copertina di La Scultura Romanica

Editoriale Jaca Book

LA SCULTURA ROMANICA

€150.00
di Jean René Gaborit

Numerose opere sono state consacrate, parzialmente o totalmente, alla scultura romanica; tuttavia è difficoltoso fornire un quadro cronologico coerente di un’arte la cui evoluzione, in un periodo relativamente breve, non ha nulla di lineare. L’approccio scelto fino ad ora è stato essenzialmente regionale e ha posto l’accento sulla reale diversità che caratterizza le principali «province» dell’arte romanica. Questo libro tenta un altro metodo: mettere in rilievo, attraverso un’analisi maggiormente tipologica, ciò che costituisce l’unità della scultura romanica, ossia le fonti di ispirazione comune, il ricorso agli stessi modelli (anche se l’interpretazione non è univoca), l’adattamento ai medesimi schemi iconografici; soluzioni parallele adottate per rispondere alle stesse necessità.

 

> Jean-René Gaborit, archivista paleografico e membro onorario della École française de Rome (1963-1985), è stato capo curatore e poi direttore generale, responsabile del dipartimento di scultura del museo del Louvre, dal 1980 al 2004. Ha diretto molte mostre e tra i suoi lavori più importanti ricordiamo: L’Art gothique dans Histoire mondiale

de la sculpture, 1980; Chapiteaux romans, 1983 e L’art roman au Louvre, 2005.

Collaborazione di: Roberto Cassanelli

Veste editoriale: Cartonato con Sovraccoperta
Formato: 26x31
Pagine: 442
Lingua: IT
Anno: 2010

ISBN: 9788816604407

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INDICE

Introduzione
definizione del soggetto; Limiti storici e geografici; Limiti «concettuali»: la scultura considerata in sé stessa, in rapporto con l’architettura e in rapporto alle altre forme di creazione artistica
Capitolo 1. LE CONDIZIONI DELLA CREAZIONE
condizioni materiali (i materiali, gli strumenti); La commissione; La condizione dello scultore e il problema dell’anonimato; ateliers e cantieri
Capitolo 2. LE FONTI
Il modello classico; La possibilità di vestigia preromane e l’eredità «barbara»; Le influenze orientali e il loro modo di trasmissione; Il problema della tradizione paleocristiana e dei rapporti con l’arte bizantina; Il ruolo delle fonti scritte: testi sacri e cultura profana; La scultura romana e il libro
Capitolo 3. LE PRIME ESPERIENZE
Il posto della scultura nella «prima arte romana mediterranea» e negli edifici del sacro romano Impero; fregi e capitelli; Varietà e limiti dei tentativi nel dominio della scultura monumentale
Capitolo 4. L’ESPANSIONE
Le realizzazioni della fine dell’ xi secolo; Lo sviluppo dei volumi e gli effetti grafici; Il rapporto con l’architettura e la «loi du cadre»; Il problema delle proporzioni; evoluzione dell’ornamento; ricerche formali (importanza della simmetria) e significato delle immagini (il problema del simbolismo); Il rifiuto del decoro scolpito (figure e ornamenti)
Capitolo 5. I CAPITELLI
Importanza del modello classico; La diversità delle strutture di base e le modalità di attuazione; Il capitello istoriato; Il problema della coerenza dei programmi; I capitelli nei chiostri
Capitolo 6. I TIMPANI
funzione architettonica; Il loro ruolo come supporto privilegiato delle immagini; diversità dei modelli di organizzazione delle superfici scolpite e delle composizioni; I rapporti tra i programmi iconografici e la loro traduzione plastica
Capitolo 7. SCULTURE INTERNE E IMMAGINI DI CULTO
gli arredi liturgici (altari, fonti battesimali, chiostrie amboni, candelabri, troni…); I monumenti funerari; le «maestà» (crocifissi, Vergini, immagini dei santi…); I gruppi con figure multiple; Le origini del retablo
Capitolo 8. LO SVILUPPO DELLA FACCIATA SOLPITA
Il portale e il suo ambiente; Innovazioni legate allo sviluppo della decorazione delle facciate e l’estensione del ruolo della scultura; Il «portale figurato» e le sue varianti
CONCLUSIONE
unità e diversità della scultura romana; La transizione verso altre forme stilistiche; «tardo romanico» e «primo gotico»; rotture, innovazioni e persistenze
Bibliografia