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LIMOND

VESPER No.7: Cielo | Sky

18,00 

3 disponibili

a cura di Dipartimento di Culture del Progetto Università IUAV di Venezia

Nel libro In un volo di storni Giorgio Parisi ricorda che le teorie della gravitazione nascono da cose che cadono. Adolf Loos scrive, a proposito dei dipinti che Gustav Klimt realizza per l’università di Vienna nel 1907, che «Klimt ci ha preso il cielo, Klimt ce lo ha dato. Ci ha preso l’antico cielo. […] Ma ci è stato riservato un nuovo cielo, che non ha né un sopra né un sotto, dove nessuno deve sedersi sulla nuvola per non cadere giù, dove non c’è un salire e uno scendere».
C’è quindi un quinto prospetto, uno spazio abitabile forzando la gravità, affrancandosi dalla terra, aprendosi ad ogni mondo, riferendosi alle stelle o considerando, come ricorda Parisi, l’osservazione al tramonto delle immagini fantasmagoriche formate da storni o, come scrive Loos, il dare forma a sogni mistico-metafisici. Guardare il cielo è andare oltre ogni limite, è accogliere lo sradicamento per andare in cerca, anche bruciandosi al calore del sole.

In the book In un volo di storni (In a Flight of Flocks) Giorgio Parisi remarks that gravitational theories arise from things that fall. Speaking of the paintings Gustav Klimt made for the University of Vienna in 1907, Adolf Loos wrote that “Klimt has seized the sky and handed it to us. He has grabbed the old sky […] Yet a new sky has been made ready for us, one that has neither a top nor a bottom, where no one has to sit on top of a cloud to avoid falling down, where there is no going up nor going down”.
There is a fifth facade, a space that can be inhabited by manipulating gravity, breaking free from the earth, embracing each and every world, whether by referring to the stars or by considering, as Parisi recalls, the observation of phantasmagorical images formed by starlings at sunset, or – in Loos’ words – by giving form to mystical-metaphysical dreams.
To look at the sky is to go beyond all limits; it is to welcome uprooting in order to explore, even if this means burning in the heat of the sun.

Veste editoriale: Brossura
Formato: 20,5×29
Pagine: 216
Immagini a colori-b/n:
Lingua: IT-GB
Anno: 2022 (Fall/Winter)

ISBN: 9788822908841

ISSN: 2704-7598

VESPER No.7: Cielo | Sky

18,00 

3 disponibili

a cura di Dipartimento di Culture del Progetto Università IUAV di Venezia

Nel libro In un volo di storni Giorgio Parisi ricorda che le teorie della gravitazione nascono da cose che cadono. Adolf Loos scrive, a proposito dei dipinti che Gustav Klimt realizza per l’università di Vienna nel 1907, che «Klimt ci ha preso il cielo, Klimt ce lo ha dato. Ci ha preso l’antico cielo. […] Ma ci è stato riservato un nuovo cielo, che non ha né un sopra né un sotto, dove nessuno deve sedersi sulla nuvola per non cadere giù, dove non c’è un salire e uno scendere».
C’è quindi un quinto prospetto, uno spazio abitabile forzando la gravità, affrancandosi dalla terra, aprendosi ad ogni mondo, riferendosi alle stelle o considerando, come ricorda Parisi, l’osservazione al tramonto delle immagini fantasmagoriche formate da storni o, come scrive Loos, il dare forma a sogni mistico-metafisici. Guardare il cielo è andare oltre ogni limite, è accogliere lo sradicamento per andare in cerca, anche bruciandosi al calore del sole.

In the book In un volo di storni (In a Flight of Flocks) Giorgio Parisi remarks that gravitational theories arise from things that fall. Speaking of the paintings Gustav Klimt made for the University of Vienna in 1907, Adolf Loos wrote that “Klimt has seized the sky and handed it to us. He has grabbed the old sky […] Yet a new sky has been made ready for us, one that has neither a top nor a bottom, where no one has to sit on top of a cloud to avoid falling down, where there is no going up nor going down”.
There is a fifth facade, a space that can be inhabited by manipulating gravity, breaking free from the earth, embracing each and every world, whether by referring to the stars or by considering, as Parisi recalls, the observation of phantasmagorical images formed by starlings at sunset, or – in Loos’ words – by giving form to mystical-metaphysical dreams.
To look at the sky is to go beyond all limits; it is to welcome uprooting in order to explore, even if this means burning in the heat of the sun.

Veste editoriale: Brossura
Formato: 20,5×29
Pagine: 216
Immagini a colori-b/n:
Lingua: IT-GB
Anno: 2022 (Fall/Winter)

ISBN: 9788822908841

ISSN: 2704-7598