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LIMOND

RENZO MONGIARDINO. Architettura da Camera

85,00 

Esaurito

a cura di Francesca Simone

Pubblicato ventitré anni fa da Rizzoli, Architettura da camera si può considerare un classico dell’architettura di interni.
A lungo esaurito, viene ora riproposto in una nuova edizione, curata dalla nipote di Mongiardino, Francesca Simone, che mantiene il testo originale ma modifica in parte l’apparato iconografico e la veste grafica per renderli più aderenti al testo. Inoltre, sono stati aggiunti alla fine del libro, ma su una carta differente, una quindicina di schizzi di mano di Mongiardino oggi conservati nella Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco di Milano, cui sono stati donati alla morte dell’architetto.
Laureatosi con Gio Ponti nel 1942, dagli inizi degli anni Cinquanta Mongiardino si afferma come architetto realizzando alcune delle case più affascinanti della seconda metà del XX secolo, destinate ad una clientela internazionale e prestigiosa di colti collezionisti e grandi imprenditori tra cui Thyssen, Onassis, Agnelli, Safra, Zanussi, Valentino, Versace, Rothschild e Hearst. Contemporaneamente porta avanti la sua attività di scenografo per il teatro e per il cinema lavorando con Franco Zeffirelli, Peter Hall, Giancarlo Menotti, Raymond Rouleau.
Architettura da camera si articola in una serie di lezioni-racconto volte a spiegare metodo e canoni della sua architettura di interni. Riccamente illustrati con riferimenti storici a dimore realizzate da Mongiardino, i capitoli affrontano ciascuno uno specifico problema (la stanza troppo alta, la stanza lunga) o una questione di gusto, per esempio quello per le rovine, per mostrare come risolverlo prima da un punto vista spaziale e di proporzioni e poi attraverso la minuziosa progettazione di ogni dettaglio, eseguiti dai fedeli artigiani che collaborarono con lui per tutta la sua carriera.
Abilissimo creatore di spazi spettacolari, Mongiardino ha saputo accostare oggetti comuni e di antiquariato in un gioco magistrale di tessuti preziosi o dipinti, pannelli scolpiti e non e una gamma di trompe l’oeil grazie ai quali otteneva capolavori con materiali poveri. Lo “stile Mongiardino” è ormai divenuto leggendario tanto da meritare continue pubblicazioni sulle più importanti riviste di architettura e interni, ma anche su quelle di larghissima circolazione, come il magazine del New York Times che gli ha recentemente dedicato la copertina e un lungo articolo.

– Prefazione di Simone Agosti

Veste editoriale: Cartonato con Sovraccoperta
Formato: 24,5×28,5
Pagine: 240
Immagini a colori: 320
Immagini b/n:
Lingua: IT
Anno: 2016

ISBN: 9788899765064