fbpx

LIMOND

MANICOMI

39,00 

Esaurito

di Gianni Berengo Gardin

Contrasto pubblica Manicomi, il libro in cui per la prima volta confluisce in forma completa il reportage di Gianni Berengo Gardin realizzato negli anni Settanta negli istituti psichiatrici italiani. Quella documentazione, condotta da Berengo Gardin insieme a Carla Cerati e confluita nel volume Morire di classe. La condizione manicomiale, fu per l’Italia dell’epoca un vero choc. La fotografia entrava di prepotenza all’interno di strutture proverbialmente chiuse e faceva luce – nel vero senso del termine – su condizioni e situazioni che fino a quel momento non dovevano essere mostrate. Il sessantotto della fotografia italiana passava anche per queste immagini e attraverso un lavoro così prettamente sociale, riscopriva una sua urgenza, una centralità, un valore e una necessità intrinseca che poi è quella di rivelare, indicare e, se c’è necessità – come in questo caso, indignare.

“Si era nel Sessantotto. Franco Basaglia si batteva per la chiusura dei manicomi e insieme a Carla Cerati, fotografa milanese, avevamo realizzato delle fotografie per L’Espresso sui manicomi. Vedendole, Basaglia rimase allibito. Si trattava di fotografie mai viste prima in Italia. Così, abbiamo deciso di farne un libro, Morire di classe, che, con l’aggiunta di testi di Basaglia, ha fatto conoscere all’Italia le condizioni tragiche di questi malati.” In questo modo Gianni Berengo Gardin, in un testo recente, ricorda la genesi di uno dei lavori più forti, decisi e importanti della storia del fotogiornalismo italiano. La fotografia entrava in strutture proverbialmente chiuse e faceva luce – nel vero senso del termine – su condizioni e situazioni che non dovevano essere mostrate. Il sessantotto della fotografia italiana passava anche per queste immagini e attraverso un lavoro così prettamente sociale, riscopriva una sua urgenza, una centralità, un valore e una necessità intrinseca che poi è quella di rivelare, indicare e, come in questo caso, indignare.

A distanza di molti anni, rivedere la documentazione completa realizzata da Gianni Berengo Gardin in quell’occasione – muovendosi con Carla Cerati e poi anche da solo in diverse strutture italiane, da Gorizia a Trieste, da Parma a Firenze e a Siena – permette di recuperare il senso di un lavoro straordinario e di ripensare all’importanza di una fotografia che continui, quando ce ne sia bisogno, a urlare la propria indignazione e ad affermare il proprio ruolo.

Completano il volume un testo di Peppe Dell’Acqua e Silvia D’Autilia, una cronologia sulla legge 180 e una testimonianza di Franco Basaglia.

Veste editoriale: Cartonato 
Formato: 168
Pagine: 18,8×21
Immagini a colori:
Immagini b/n: 100
Lingua: IT
Anno: 2015

ISBN: 9788869655883

MANICOMI

39,00 

Esaurito

di Gianni Berengo Gardin

Contrasto pubblica Manicomi, il libro in cui per la prima volta confluisce in forma completa il reportage di Gianni Berengo Gardin realizzato negli anni Settanta negli istituti psichiatrici italiani. Quella documentazione, condotta da Berengo Gardin insieme a Carla Cerati e confluita nel volume Morire di classe. La condizione manicomiale, fu per l’Italia dell’epoca un vero choc. La fotografia entrava di prepotenza all’interno di strutture proverbialmente chiuse e faceva luce – nel vero senso del termine – su condizioni e situazioni che fino a quel momento non dovevano essere mostrate. Il sessantotto della fotografia italiana passava anche per queste immagini e attraverso un lavoro così prettamente sociale, riscopriva una sua urgenza, una centralità, un valore e una necessità intrinseca che poi è quella di rivelare, indicare e, se c’è necessità – come in questo caso, indignare.

“Si era nel Sessantotto. Franco Basaglia si batteva per la chiusura dei manicomi e insieme a Carla Cerati, fotografa milanese, avevamo realizzato delle fotografie per L’Espresso sui manicomi. Vedendole, Basaglia rimase allibito. Si trattava di fotografie mai viste prima in Italia. Così, abbiamo deciso di farne un libro, Morire di classe, che, con l’aggiunta di testi di Basaglia, ha fatto conoscere all’Italia le condizioni tragiche di questi malati.” In questo modo Gianni Berengo Gardin, in un testo recente, ricorda la genesi di uno dei lavori più forti, decisi e importanti della storia del fotogiornalismo italiano. La fotografia entrava in strutture proverbialmente chiuse e faceva luce – nel vero senso del termine – su condizioni e situazioni che non dovevano essere mostrate. Il sessantotto della fotografia italiana passava anche per queste immagini e attraverso un lavoro così prettamente sociale, riscopriva una sua urgenza, una centralità, un valore e una necessità intrinseca che poi è quella di rivelare, indicare e, come in questo caso, indignare.

A distanza di molti anni, rivedere la documentazione completa realizzata da Gianni Berengo Gardin in quell’occasione – muovendosi con Carla Cerati e poi anche da solo in diverse strutture italiane, da Gorizia a Trieste, da Parma a Firenze e a Siena – permette di recuperare il senso di un lavoro straordinario e di ripensare all’importanza di una fotografia che continui, quando ce ne sia bisogno, a urlare la propria indignazione e ad affermare il proprio ruolo.

Completano il volume un testo di Peppe Dell’Acqua e Silvia D’Autilia, una cronologia sulla legge 180 e una testimonianza di Franco Basaglia.

Veste editoriale: Cartonato 
Formato: 168
Pagine: 18,8×21
Immagini a colori:
Immagini b/n: 100
Lingua: IT
Anno: 2015

ISBN: 9788869655883

FAQ

Leggi le domande frequenti per avere maggiori informazioni sui metodi di pagamento, la spedizione e molto altro

Per acquistare uno o più libri è sufficiente compilare l’apposito modulo al quale si accede dalla scheda di ciascun libro.

Qualora i volumi ordinati non siano tutti immediatamente disponibili, il nostro staff si riserva di contattarti via mail per concordare le modalità di spedizione (A: invio immediato dei volumi presenti a magazzino e successivo invio di quelli mancanti – B. invio unico dopo il ricevimento da parte nostra dei volumi mancanti).

N.B. la fattura deve essere esplicitamente richiesta al momento dell’ordine, comunicando la ragione sociale completa di partita IVA e/o Codice Fiscale e Codice SDI.

Ai sensi dell’Art.5 del relativo Decreto, l’acquirente ha il diritto di recedere dal contratto e restituire i volumi ordinati entro 10 giorni lavorativi, purchè nel medesimo stato in cui li ha ricevuti. Il diritto di recesso dovrà essere esercitato mediante invio di lettera raccomandata A.R. a: LIMOND S.a.s. – via Arnolfo di Cambio 24/A – 37138 Verona (VR) – entro il termine di 10 (dieci) giorni lavorativi dal ricevimento dei volumi.

Tutti i resi dovranno essere autorizzati da Limond S.a.s (tel. +393472455641) con l’assegnazione di un numero di autorizzazione alla resa. Le spese di spedizione saranno interamente a carico del cliente e non si accetteranno pacchi in contrassegno.

Al ricevimento dei volumi, e verificata la loro integrità, Limond S.a.s. provvederà, entro 10 (dieci) giorni, ad accreditare il cliente del valore dei volumi restituiti.

La tempestività nell’evasione dell’ordine è determinata dalla disponibilità della merce ordinata. In caso di immediata disponibilità l’ordine verrà evaso entro 2 giorni lavorativi. Qualora uno o più libri non dovessero essere presenti a magazzino possono essere ordinati su richiesta; il nostro staff informerà il cliente, via mail, circa i tempi necessari per l’evasione dell’ordine.

Pagamento tramite bonifico bancario anticipato alle coordinate comunicate in fase di check-out

I costi di invio (che comprendono imballo e spedizione) per libri e riviste in ITALIA sono i seguenti:

Servizio postale: 3-5 gg (per merce immediatamente disponibile presso il nostro magazzino)

  • Spedizioni per acquisti fino a 62,00€: €5,50
  • Spedizioni per acquisti fino a 120,00€: €9,50
  • Spedizioni per acquisti superiori a 120,00€: Gratuite

Per una quotazione dei costi di invio in EUROPA o per spedizioni internazionali vengono richiesti i seguenti dati:

  • Nome/Cognome
  • Indirizzo (comprensivo di Codice postale)
  • Mail
  • Telefono (meglio se Cellulare)

 

Alla conferma di accettazione, verranno comunicate coordinate bancarie/account PayPal da utilizzare per il pagamento. Un Una volta ricevuto, verrà evasa la spedizione inoltrando notifica e tracciabiltà.