UN POSTO PER TUTTI

Johan & Levi Editore

UN POSTO PER TUTTI

€36.00

di Richard Rogers

UN POSTO PER TUTTI. Vita, Architettura e Società giusta

Molto più di una semplice autobiografia, questo libro è un’improvvisazione jazz in cui si amalgamano memorie personali e idee per una società migliore. Raccoglie progetti, disegni e fotografie, collaborazioni e dispute. L’autore vi esprime la sua passione per le grandi città e gli spazi pubblici, il suo amore per la famiglia e gli amici, la sua fiducia nell’istruzione e nella cittadinanza attiva. In qualunque modo lo si voglia leggere, farà comprendere come l’architettura sia uno strumento fondamentale per far fronte alle due grandi sfide della nostra epoca: le disuguaglianze sociali e il cambiamento climatico.

Nato a Firenze nel 1933 fra gli arredi modernisti del cugino Ernesto Nathan Rogers e una vista sulla cupola del Brunelleschi, Richard Rogers intuisce presto che la buona architettura deve riflettere i mutamenti della tecnologia e lo spirito della propria epoca. Così, terminati gli studi a Yale – dove incontra il futuro socio Norman Foster – s’imbarca in un road trip alla ricerca di idee e soluzioni progettuali innovative: le tinte forti della California e del Messico, le strutture aperte dell’architettura industriale, la leggerezza e il gioco di trasparenze delle Case Study Houses sono una grande fonte di ispirazione ed entrano per sempre in quel vocabolario visivo che porta con sé tornando a Londra. Parkside – la casa costruita per i suoi genitori a Wimbledon fra il 1968 e il 1969 – è il primo frutto dell’esperienza americana e contiene in nuce tutto il suo ethos architettonico: l’uso audace del colore e di elementi prefabbricati ecosostenibili, il valore della trasparenza e della flessibilità. È il prototipo di un edificio che si presta a molteplici cambiamenti d’uso, incarnando il noto diktat “lunga durata, ampia adattabilità, bassa energia”. È anche l’ultimo progetto di edilizia familiare prima di essere inghiottito – insieme a Renzo Piano – nel vortice del concorso per un importante edificio pubblico nel bel mezzo di Parigi.

Oggi, a più di quarant’anni dal diluvio di critiche che ne accompagnò la costruzione e l’apertura, il Centre Pompidou continua a essere un’icona indiscussa della modernità e uno dei cuori pulsanti della vita cittadina, a dimostrare che l’architettura ha il potere di modellare le nostre vite: quella buona umanizza e civilizza, quella cattiva brutalizza.

> Richard Rogers, nato a Firenze nel 1933 e formatosi alla Yale School of Architecture, è uno degli architetti più visionari e premiati della sua generazione. Insieme ai suoi soci ha firmato alcuni fra i progetti più audaci del xx secolo: dal Centre Pompidou di Parigi ai Leadenhall e Lloyd’s Building di Londra, dal Palais de Justice di Bordeaux al Millennium Dome. Con un approccio pervaso dall’amore per la vita, da un’estetica ludica dai colori vivaci e da un forte senso della giustizia sociale, ha saputo rivoluzionare il modo di intendere l’architettura. Richard Brown (coautore) attualmente è direttore di ricerca al Centre for London, il think tank indipendente per lo sviluppo di soluzioni innovative per la capitale inglese.

Veste editoriale: Brossura
Formato: 15,5x23
Pagine: 372
Immagini a colori-b/n: 300
Lingua: IT
Anno: 2018

ISBN: 9788860102119

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INDICE

Introduzione

1. Prime influenze

2. Lo choc del nuovo

3. Il linguaggio dell’architettura

4. Il Centre Georges Pompidou

5. Professione e politica

6. Costruire nella City

7. Umanizzare le istituzioni

8. Una vita a strati

9. Spazi pubblici

10. Cittadinanza e città compatta

11. La società giusta

Postfazione. Riflessioni sul futuro