copertina di Herri Met De Bles

Editoriale Jaca Book

Herri Met De Bles: Gli Stratagemmi Del Paesaggio Al Tempo Di Bruegel E Di Erasmo

€130.00
di Michael Weemans
 

Herri met de Bles, il pittore fiammingo del '500 che nasconde nei paesaggi e nella natura figure bibliche, può essere considerato un grande interprete di Erasmo da Rotterdam. Lo studio dello storico dell'arte Michael Weemans restituisce un posto di primo piano nel Rinascimento fiammingo a Herri met de Bles insieme con Pieter Bruegel e Joachim Patinir.

Il volume introduce il lettore al contesto storico delle Fiandre nel '500. La città di Anversa, ormai metropoli internazionale dell'economia, è divenuta luogo di produzione editoriale e artistica. Nei circoli intellettuali della città si discutono le dottrine secondo lo spirito di Erasmo, affermando la responsabilità individuale in materia religiosa. Gli esiti di tale temperie di ritrovano nella pittura di Henri met de Bles.

Il pittore nei suoi straordinari paesaggi opera una esegesi biblica visuale che mette in scena passi biblici e nel contempo nasconde figure antropomorfe fra le rocce e la vegetazione. Le ambigue figure nascoste e i protagonisti biblici dei paesaggi simboleggiano vari stati dell'animo umano - discernimento spirituale, disillusione, illusione - che sono componenti strutturali della retorica di trasformazione visuale a cui questi paesaggi sono dedicati.

Herri met de Bles. Gli stratagemmi del paesaggio al tempo di Bruegel e di Erasmo è la prima monografia importante pubblicata su Herri met de Bles (1500-1558 ca.), uno dei principali rappresentanti della pittura di paesaggio fiamminga del XVI secolo insieme con Joachim Patinir e Pieter Bruegel. Bles è anche uno dei pittori più enigmatici nella storia della pittura di paesaggio, il cui ricco corpus suscita ancora numerosi interrogativi. Le sue opere sono affrontate qui nel contesto storico della città di Anversa, che si trasforma in quest’epoca in una metropoli economica e culturale internazionale: luogo d’intensa produzione artistica ed editoriale, di dibattito sul significato delle Scritture e anche di contestazione dei dogmi della Chiesa, in uno spirito erasmiano – che contrappone materia e spirito, visibile e invisibile – di cui i paesaggi religiosi di Bles rimandano l’eco. Superando i limiti del semplice studio monografico, questo libro propone una riflessione sull’immagine come «esegesi visiva». L’Autore mette in discussione l’approccio iconografi co tradizionale e propone una interpretazione inedita degli affascinanti paesaggi di questo erudito pittore, e ci permette anche di scoprire un fenomeno pittorico fi no ad oggi pressoché ignorato: la presenza di stravaganti fi gure antropomorfe nascoste nella trama vegetale e nelle rocce. Lungi dall’essere marginali e insignificanti, queste immagini doppie offrono una via privilegiata per la comprensione dei paesaggi di Bles. Messe a confronto con le opere composite di Arcimboldo e di Josse de Momper, con il pensiero esegetico di Erasmo e con l’idea cristiana del libro della natura, esse svolgono un ruolo decisivo all’interno dei suoi paesaggi: quello di indurre uno slittamento dal piano del significato letterale a quello del significato spirituale. Bles divenne celebre come il «pittore della civetta», l’uccello della dissimulazione e del discernimento, che egli nascondeva in tutti i suoi paesaggi. Karel van Mander, il suo biografo, che ripeteva con insistenza l’aneddoto della firma figurata del pittore, intendeva in questo modo sottolinearne il valore emblematico, quello di un avvertimento rivolto agli spettatori: «Che coloro che hanno gli occhi vedano».

 
Veste editoriale: Cartonato con Sovraccoperta
Formato: 26x31
Pagine: 320
Lingua: IT
Anno: 2013
 
ISBN: 9788816604988