copertina di Rinascimento

Logos Edizioni

Rinascimento: I Ritratti

€50.00

L’ampia diffusione di cui il ritratto ha goduto sin dall’antichità, in particolare durante il periodo ellenistico e nella Roma repubblicana, testimonia il profondo desiderio dell’uomo di lasciare traccia della propria esistenza e di fermare l’inesorabile scorrere del tempo creando una versione immortale di se stesso. Se il Medioevo, a causa della forte influenza esercitata dalla religione su ogni aspetto dell’esistenza, ha sminuito il ruolo dell’individuo e, di conseguenza, ci ha trasmesso solo rari esempi di ritratti realistici – anche se non mancano esempi di fisionomie ispirate alla “vita reale” – il Rinascimento ha gettato le basi di un nuovo tipo di ritrattistica che nel tempo ha acquisito dignità artistica. Vari fattori hanno contribuito alla rinascita di questo genere, tra i quali è stato senz’altro determinante l’avvento dell’Umanesimo, che ha sancito l’unicità e la dignità di ogni individuo, definito faber ipsius fortunae, ossia artefice del proprio destino. Questo concetto si rifletteva chiaramente nella società del XV secolo, in cui la borghesia acquisiva sempre maggiore importanza sul piano sociale, politico ed economico. Consapevole del proprio ruolo e impaziente di misurarsi con l’aristocrazia, la nuova classe emergente commissionava con regolarità ritratti di diverso tipo agli artisti più celebri. Gli sviluppi futuri della ritrattistica si intravedono anche nell’evoluzione della pittura quattrocentesca che, con il perfezionamento di nuove tecniche come la pittura a olio, raggiunse una maggiore finezza, una più ampia gamma di sfumature e, in definitiva, una resa assai più realistica. 

Nei decenni seguenti i ritratti di profilo vennero abbandonati in favore delle pose di tre quarti. Ciò portava sia l’artista sia l’osservatore a focalizzare l’attenzione sul volto, col risultato che i soggetti apparivano più naturali e meno affettati. Benché l’intento originario consistesse in una raffigurazione obiettiva e particolareggiata dei volti, questi finirono per rispecchiare le emozioni, i pensieri e i tormenti del soggetto ritratto: “Farai le figure in tale atto, il quale sia sufficiente a dimostrare quello che la figura ha nell’animo; altrimenti la tua arte non sarà laudabile”, affermava Leonardo da Vinci. Che fossero rappresentati in modo chiaro o suggeriti implicitamente, questi “moti dell’anima” divennero i veri protagonisti della ritrattistica rinascimentale.

 
Veste editoriale: Cartonato con Sovraccoperta
Formato: 34x34
Pagine: 320
Lingua: IT-GB-E-P
Anno: 2012
 
ISBN: 9788857604961